mercoledì 26 settembre 2007

Screams

Screams, Man,
Screams for the Darkness
who surrounded this World,
Screams for the Fear
who destroyed all the Lights,
Screams for your Love,
your Tired Love,
Screams for all the Wars,
while the Money God Screams
for his Appetite of
Gold, Diamonds, Blood, Death
and People's Souls.
Questa è una poesia tratta dal blog di Stefano: L'Isola Delle Mille Arti.
Mi è piaciuta molto.

lunedì 24 settembre 2007

Corriere della Sera


Il celebre attore aveva 84 anni. Ha portato nel mondo le storie di Bip
Francia, è morto il mimo Marcel Marceau
La notizia diffusa dalla radio France Info che è stata avvertita dalla famiglia. Ispirato da Charlot è stato tra i più grandi attori muti

PARIGI - Il famoso mimo francese Marcel Marceau è morto sabato notte all'età di 84 anni. Lo ha annunciato la radio France Info precisando di essere stata avvertita dalla famiglia. Sempre la famiglia, secondo quanto riferisce l'edizione online del quotidiano francese Le Figaro che cita la figlia Aurélia, ha annunciato di non voler divulgare per il momento né le circostanze né il luogo del decesso.
LA VITA - Nato a Strasburgo nel 1923 da una famiglia ebrea (il suo vero nome era Marcel Mangel), era stato costretto a cambiare identità e a lasciare la sua città per sfuggire alle persecuzioni naziste. Durante la Seconda guerra mondiale fu combattente al fianco di Charles De Gaulle nelle forze per la liberazione della Francia. Ha intrapreso la carriera artistica nel dopoguerra, folgorato dalla sua passione per Buster Keaton, i fratelli Marx e soprattutto Charlie Chaplin. E' stato sposato tre volte e ha avuto quattro figli.
BIP IL CLOWN - Esibendosi nei teatri di tutto il mondo, ma anche partecipando a show televisivi e film (tra i più famosi «Les enfants du Paradis»), Marceau ha rilenciato l'arte della mimica. Per lungo tempo la sua è stata l'unica compagnia teatrale di mimi al mondo. Nel 1947 Marceau ha dato vita al personaggio di Bip - il clown silenzioso con maglietta a strisce orizzontali, faccia bianca e cappello a cilindro deformato ornato da un fiore rosso - diventato il suo alter-ego. Bip, una sorta di moderno Pierrot, personaggio dall'animo nobile e fragile che richiama per molti versi il piccolo vagabondo del suo mito Charlot, è stato il protagonista di numerosi spettacoli e di molti mini-sceneggiati e pièces teatrali. La sua arte, oltre ad avere riscosso successi in tutto il mondo (particolarmente riuscite ad esempio le sue tournée in estremo oriente, soprattutto in Cina e Giappone), ha influenzato anche uno degli idoli della musica pop contemporanea, Michael Jackson, che dalla mimica ha tratto ispirazione per alcuni delle sue coreografie in scena e nei videoclip.
LE ONORIFICENZE - Per i suoi meriti artistici il governo francese gli ha conferito la massima onorificienza dello Stato, Officiale della Legione d'Onore. Ha inoltre ricevuto la medaglia vermiglia della Città di Parigi nel 1978. Nel 1998, l'allora presidente Jaques Chirac lo ha nominato Grande ufficiale dell'ordine del Merito. Riconoscimenti e premi gli sono poi stati assegnati in tutto il mondo durante l'intera e lunga carriera. Nel 1999 la città di New York ha addirittura dichiarato il 18 marzo come «Marcel Marceau Day».
«TESTIMONE SILENZIOSO» - «Il mio mestiere è non parlare - ha spiegato Marceao in un'intervista -. Il mimo è il testimone silenzioso della vita di un uomo. Questa arte tocca le coscienze del mondo intiero senza distinzioni di lingua, di razza e di colore e consente di creare veramente un'unione fra tutte le persone del mondo».
A. Sa. 23 settembre 2007

L'Unità


Scompare Marcel Marceau, l'artista del mimo

Se ne va Marcel Marceau, il Charlie Chaplin del mimo, uno dei più grandi interpreti dell'antica arte del mimo, forse il più celebre di sempre. Nato a Strasburgo nel 1923 con il nome di Marcel Mangel nel 1939 aveva cambiato il cognome in Marceau per nascondere le sue origini ebraiche. Entrato nella resistenza nel 1944, alla fine della guerra aveva pensato di dedicarsi alla pittura e di seguire la scuola d'arti decorative di Limoges. Ma la passione del teatro alla fine aveva prevalso; Marceau aveva debuttato sotto Charles Dullin nel "Volpone" nel teatro di Sarah Bernard.

Ma l'incontro nel 1946 con Etienne Decroux ha segnato la sua scelta definita per il mimo. Nello stesso anno ha recitato con la compagnia di Renaud-Barrault il ruolo di Arlecchino nel 'Battistà, una pantomima tratta dal film di Carnè Les enfants du paradis. È dalla sua passione per Buster Keaton, i fratelli Max e soprattutto Charlie Chaplin che nasce l'anno dopo il personaggio di Bip. Bip, il Pierrot del XX secolo, era nato nel 1947; figlio delle difficoltà del dopo guerra e del nuovo mondo che si delineava con un modello come riferimento: il vagabondo di Chaplin. Nel 1949 aveva fondato la compagnia di mimo Marcel Marceau, la prima al mondo del suo genere. Via via Marceau con una serie di lavori come Le jouer de flute, Exercises de style, Le matador, Le petit cirque, Paris qui rit, Paris qui pleure, aveva saputo imporre la sua figura, la sua silouette nervosa e minuta, il suo viso livido attraversato da tutti i sentimenti, dall'allegria alla tristezza più cupa.

Diventato famoso anche oltre oceano, Marceau aveva partecipato negli Stati Uniti anche a numerosi film quali First class, Shanks, Barbarella (di Roger Vadim), Silent movie, ovvero L'ultima follia (di Mel Brooks). La compagnia di Marceau ha lavorato negli anni nei principali teatri parigini e mondiali; dal 1969 al 1971 l'artista ha animato la scuola internazionale di mimo e poi nel 1978 ha dato vita alla scuola internazionale di mimodramma di Parigi.

Eletto all'Academie des beaux-artes nel 1991, due anni dopo ha organizzato la nuova compagnia del mimodramma di Marcel Marceau che ha animato la scena dell'espace Cardin dal 1993 al 1997. Il grande mimo ha anche scritto numerosi libri tra i quali la storia di Bip, il terzo occhio e diversi lavori per bambini. La cerimonia funebre del Charlie Chaplin del mimo, morto attorniato da tutta la famiglia, si terrà al cimitero monumentale di Parigi di Père-Lachaise. Per il momento i figli hanno annunciato di non voler rendere note le circostanze e il luogo della morte di Marcel Marceau.

sabato 15 settembre 2007

Somewhere Over the Rainbow

E, per finire... ecco la traduzione del testo.

Ok, questa è per Gabby

Da qualche parte sopra l'arcobaleno
proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l'arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l'arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Beh vedo gli alberi del prato e
anche le rose rosse
le guarderò mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
"che mondo meraviglioso!"

Beh vedo cieli blu e nuvole bianche
e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me
"che mondo meraviglioso!"

I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano
dicono "come stai?"
in realtà stanno dicendo "ti voglio bene"
ascolto i pianti dei bambini
e li vedo crescere
impareranno molto di più
di quello che sapremo
e penso tra me e me
"che mondo meraviglioso!"

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l'arcobaleno
ci sono i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Israel Kamakawiwo'ole - Somewhere Over the Rainbow

Ecco una versione del suo brano più famoso.