lunedì 10 dicembre 2007

... e Ombretta pianse


Un contributo di Silvia relativo al concerto del 28 novembre scorso.

Il Dottor Pelosone dice: “Anche se pochi, pensate che avete regalato un momento di gioia a questi bambini e ai loro genitori”…e Ombretta non è riuscita a trattenere le lacrime: e chi può biasimarla?
Mi giro e…anche Priscilla rimane contagiata dalle lacrime. A quel punto, come potevo io esimermi dal fare loro compagnia?
Un pianto delicato e liberatorio e anche adesso, nel ricordare il momento, non riesco a trattenere qualche lacrima.
E’ stata un’esperienza emozionante, intensa, esaltante, coinvolgente…vera!
I “dottor sogni” nelle persone di: dottor Pelosone, dottoressa Irina Pirina e il mitico dottor Stropiccio, sono persone magnifiche, non ci sono parole per descrivere lo splendido lavoro che compiono.
Mi ritengo onorata di aver partecipato a questo straordinario evento (chiamarlo concerto mi sembra riduttivo) perché poter vedere i “dottor sogno” all’opera è un’esperienza che tutti dovrebbero fare per capire quale grande lavoro essi compiono.
Cantavamo e il dottor Stropiccio si aggirava tra di noi.
Più lui si agitava, ballava, cantava (o faceva finta), si dimenava e faceva volare le scarpe in qua e in là, più noi facevamo fatica a rimanere seri: anche i nostri bambini interiori sono venuti fuori a godersi lo spettacolo!
Penso di poter parlare per tutti dicendo che si era creata un’atmosfera speciale e quel gruppetto di persone: noi coristi, i bambini, i loro genitori e i dottori, si è ritrovato in un angolo di Paradiso come se tutto si fosse fermato e non esistesse più niente oltre noi.
Il vero miracolo comunque, sono e rimangono i bambini che, anche nella malattia, sorprendono gli adulti e sono più adulti degli adulti stessi.
Io ho l’onore di conoscere uno di questi piccoli-grandi eroi. Ha 11 anni si chiama Fausto e ha quasi vinto la sua guerra. Anche a lui, che con i suoi soli 11 anni mi ha insegnato molto, va il mio piccolo pensiero. Vorrei ricordare anche la sua zia che è una mia carissima amica, la quale è stata accanto a Fausto in ogni momento e lo è tutt’ora, e aggiungo un mio personale ringraziamento perché è sempre molto vicina anche a me e mi tratta come una piccola principessa: grazie Maria!...e grazie Fausto!
Tornando al nostro concerto, beh, che altro aggiungere…queste sono le esperienze, le emozioni, che ci permette di vivere la musica, e in più ci divertiamo anche!!!
Tornata a casa, la sera, ho incontrato le mie nipoti (ne ho 2 di 7 e 8 anni), le ho abbracciate come se stessi abbracciando i bimbi che erano venuti ad ascoltarci, ma soprattutto come se stessi abbracciando tutti quelli che non c’erano ai quali va dedicato il nostro pensiero e ovviamente….la nostra musica!
Silvia

2 commenti:

margot ha detto...

Quando ci torniamo????
Voglio dire, appena si può, quando gli intoppi burocratici sono un po' ammorbiditi, rispettando come sempre tutte le regole dovute e sacrosante, io spererei davvero di poter ripetere l'esperienza. Bambini del Gaslini, ci avete fatto un grande regalo, fateci tornare, per favore!!!!

Anonimo ha detto...

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ciau