lunedì 7 gennaio 2008

Elvis


Un'amica mi ha mandato per e-mail queste riflessioni di Elvis Presley (le ha tratte dal blog di Marco Spagnoli), parlano di molte cose, anche di Gospel e di religione (anche se a qualcuno potrà sembrare strano), mi sono piaciute molto e quindi... le pubblico con piacere.

Per favore non smettete di amarmi

Le avversità si rivelano dure per ogni uomo. Per uno che riesce a sopportare la ricchezza, ce ne sono cento che riescono a sopravvivere alla povertà.
Ogni volta che penso di stare invecchiando e di avviarmi gradualmente verso la tomba succede qualcosa.
Non so nulla riguardo la musica. A uno come me non serve.
Credo che molte persone abbiano una sorta di istinto naturale riguardo l'essere dei ribelli.
Non mi va di leggere qualcosa sulle attrici che ci sono in giro oggi. Mi sembra che tutte suonino un po' come mia nipote che vive a Scarsdale. Intendiamoci: voglio bene a mia nipote che vive a Scarsdale, ma non comprerei mai dei biglietti per vederla recitare.
La verità è come il sole. Puoi nasconderla per un po', ma non puoi cancellarla.
Alcune persone battono i piedi, altre schioccano le dita ed altre dondolano avanti ed indietro. Io sono una sorta di mescolanza tra tutti questi.
Non sono un santo, ma non farei mai nulla che potesse danneggiare la mia famiglia o offendere Dio. Credo che tutto quello di cui ogni ragazzo abbia bisogno sia la speranza e il sentimento di appartenenza. Se potessi dire di avere ispirato a qualcuno questi sentimenti, allora potrei davvero affermare di avere contribuito al bene del mondo.
Non criticare quello che non capisci. Non hai mai camminato nelle scarpe di quell'uomo di cui parli.
Da bambino ero un sognatore. Leggevo i fumetti e diventavo l'eroe di quegli albi. Andavo al cinema e diventavo il protagonista del film. Così ogni sogno che ho fatto si è avverato centinaia di volte.
Facciamo cinque concerti a sera per cinque settimane. Un sacco di volte vado al piano di sopra e canto il Gospel fino all'alba. Siamo cresciuti con questo genere di musica. E' qualcosa che mette a proprio agio la mente. Almeno lo fa con la mia.
Non ho mai superato quella che si chiama "paura da palcoscenico". Ci passo ad ogni concerto. Sono abbastanza preoccupato, perché sto pensando molto allo spettacolo. Non sono mai completamente rilassato e non lascio che gli altri lo siano. Questo perché c'è una folla nuova là fuori, un pubblico diverso dagli altri che non ci ha mai visto suonare e cantare. E' sempre come se fosse la prima volta.
La prima volta che sono apparso su un palco ero terrorizzato. Non sapevo esattamente di che cosa stessi urlando. Non mi accorgevo che il mio corpo si stava muovendo. E' per me una cosa naturale. Così mi sono rivolto al manager dietro al palcoscenico e gli ho chiesto: "Che dovrei fare? Che cosa dovrei fare?" . Lui mi ha risposto: "Qualsiasi cosa sia torna indietro sul palcoscenico e falla di nuovo."
Ehi, ma io non facevo nulla di strano sul palco rispetto a quello che succede oggi…
Un concerto dal vivo è molto eccitante, a causa dell'elettricità che è prodotta dal pubblico e da chi sta sul palco. E' l'aspetto del lavoro che preferisco: i concerti dal vivo.
Conosco praticamente ogni canzone religiosa sia mai stata scritta.
So che tutto questo, tutto il bene, viene da Dio. Non devi andare in chiesa per distinguere quello che è giusto da quello che è sbagliato. Certo, la chiesa ti aiuta ad essere un cristiano fino a quando hai un cuore cristiano.
Posso trovare otto persone che saltano tutte insieme per andare a prendermi una coca cola, ma ho pochi amici.
Gli animali non odiano. E si suppone che noi dovremmo essere meglio di loro…
Il fatto che tu sembri star bene fuori non significa automaticamente che tu stia bene anche dentro. La gente ha sempre un bell'aspetto nella bara.
Non ho mai creduto che nulla fosse una coincidenza. C'è sempre una ragione per qualsiasi cosa accada.
I sogni ci sollecitano ad essere abbastanza intelligenti da interpretarli.
Gli occhi di una persona ti dicono di più delle sue parole.
Il mondo è più vivo di notte. E' come se Dio non stesse guardando…
Non credo che la morte sia la fine. La reincarnazione deve essere reale. Spiegherebbe abbastanza perché le persone sono così come sono.
Dividere il denaro è ciò che gli conferisce il valore.
Non puoi respirare o perfino andare al bagno senza che altri lo sappiano. Non ho mai odiato qualcosa così tanto in vita mia come l'esercito. E' stata un'esperienza eccellente. Ti fa indovinare come vivono e pensano le altre persone.
La musica Gospel è la cosa più pura che ci sia sulla Terra.
Le persone che cercano il sesso nella mia musica, hanno in testa pensieri luridi. Ho sempre vissuto una vita retta e chiara. Non propongo nessuno tipo di cattivo esempio.
La mia musica piace agli adolescenti perché è fortemente carica di emozioni.
Quando il rock and roll morirà, un altro tipo di musica prenderà il suo posto e così io potrò starmene tranquillo sotto al mio portico a Graceland, ricordando i cari vecchi tempi andati.
Credo nella Bibbia. Credo in tutte le buone cose che provengono da Dio. Non credo che canterei in questa maniera se il Signore non avesse voluto. La mia voce è quella di Dio, non la mia.
La musica è una religione: quando fai esperienza di entrambe ti dovresti iniziare a muovere.
La musica dovrebbe essere qualcosa in grado di agitarti dentro e fuori.
La musica rock and roll non credo morirà mai, perché dovranno inventare qualcosa di dannatamente buono per sostituirla.
Le mie canzoni sono il mio modo per accarezzare le persone attraverso la mia voce.
Mi piace recitare più di fare televisione, perché se ti comporti da stupido in un film puoi iniziare nuovamente tutto daccapo.
L'unica cosa peggiore di guardare un cattivo film è esserne il protagonista.
Il talento significa essere in grado di vendere quello che senti dentro.
Sono un po' stanco di essere Elvis Presley: l'immagine è una cosa e l'essere umano un'altra. E' molto difficile essere all'altezza di un'immagine.

2 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Questo post è così ricco che ci vorrebbe un'eternità x rispondere a tutto.
Moltissime cose le condivido, altre, per la mia sensibilità sono lontane da me mille miglia.

Canto in un coro amatoriale della Diocesi di Milano (La Pastorale Giovanile, gruppo Shekinah).
Piccole cose, ma so l'emozione del cantare dal vivo. Abbiamo iniciso un CD e non è la stessa cosa.

Quando ero adolescente al mio oratorio organizzavamo i concerti per la chiusura e apertura delle attività.
2 volte ho cantato da solista, e x caso due volte brani dei Cramberries. (Zomie e Promises). È un ricordo emozionante che mi accompagnerà per sempre.

^_^

webmaster ha detto...

Grazie per essere passata a visitare il mio blog e per il commento che hai lasciato.
Anche per noi coristi dell'Arts Academy Choir ogni concerto è un'emozione sempre nuova ed ogni volta un'esperienza unica.